mercoledì 25 novembre 2009

quel poco che avevo chiaro è diventato del tutto nero..


La corsa sta per finire,
io tratto di riempire il mio vuoto, disperata,
ci provo, cado e mi rialzo ma cado ancora..
è un vuoto che non riempirò mai,
potrei dimenticarti ma questo è troppo facile
e poi non voglio.. il tuo ricordo scivola come
le gocce di pioggia sul vetro..
non te ne andrai mai penso,
io non ho niente da offrire,
lasciatemi perdere e che le mie
pene possano riposare sulla tua urna..

5 commenti:

Apprendista Nocchiero ha detto...

Il passato non va mai dimenticato.
Va affrontato ed accettato: solo così smetterà di essere un tormento.

Vane ha detto...

condivido.. della vita penso non si deve dimenticare nulla.. il passato è il riflesso del presente..

Tomaso ha detto...

Tu cara Vane sai veramente stupire con le tue poesie che essi siano dolci di riflessione, oppure molto amare, sono sempre bellissime.
Un abbraccio forte forte.
Tomaso

Vane ha detto...

soprattutto quelle amare vero? ihih...
per questo che no scrivo sul vostro blog, sono troppo amara (battuta XD)

Apprendista Nocchiero ha detto...

Purtroppo l'amaro è una musa molto più efficiente dell'ilare :-)