martedì 17 novembre 2009

la normalità mi ammazza..


Seduta all’ultimo posto del pullman..
la ragazza guardava tutto ciò che fuori i
suoi occhi scuri riuscivano a guardare..
inchinata la testa sul vetro lo sguardo
andava oltre..
fuori grandi bestie andavano
alla caccia di anime solitarie..
lei restò seduta finché non arrivò
alla sua fermata.. una discesa
e lei camminò sul solito suolo..
lontane sono rimaste le bestie e le anime..
lontane dal pullman, ma non
della testa di quella ragazza degli occhi scuri.

5 commenti:

Ivan Fedorovic ha detto...

chi sono le grandi bestie?

Vane ha detto...

non sai come sono fatte le grandi betie?.. sono elle creature enormi.. a volte fanno paura..

Ivan Fedorovic ha detto...

io ne ho una mia idea...ma è mia e quindi potrebbe non essere la tua...non che un'opera d'arte abbia un significato univoco, anzi...però a volte il pensiero dell'autore aiuta a contestualizzare...

frufrupina ha detto...

Le bestie che vedi tesoro sono le tue paure...bella questa poesia complimenti.Posso?voglio regalarti una rosa blu...se ti và passi pure da me e prendila,segno di una nuova amicizia.Dolce serata.

Vane ha detto...

in questocaso sono solo quello.. grandi bestie.. né paure é ferite.. solo grandi bestie.. come quelle deicartoni^^..

grazie per la rosa e per la visita..