martedì 24 novembre 2009

dopo il fallimento, partiamo in seconda..

Cadiamo ancora nello sbaglio..
pensiamo che il corpo
sia fatto solo di carne e ossa,
pensiamo più alla morte
che alla vita stessa..
non so voi.. ma io penso che
il giorno in cui morirò la mia
anima se ne andrà via, lontana,
a vivere e forse a fare ciò che il corpo
non è stato capace di fare..
la mia anima..
...
ahhh accendi la radio e attento
che dopo il dosso
ti devi fermare,
non prima.

4 commenti:

Tomaso ha detto...

Non è mai un fallimento dire quello che si pensa.
Un bacione forte,
Tomaso

di-sperso ha detto...

Pensiamo più a non morire che a vivere.

Un bacio, a te

Apprendista Nocchiero ha detto...

La morte è parte integrante della vita.
Non bisogna averne senso: è più giusto vivere appieno la vita, per quanto possibile, preparandosi a vivere al meglio la morte, come se fosse la più grande delle aventure...

nouvelles couleurs - vienna atelier ha detto...

noooooooo senza fallimento non c'é successo,

poveretto é chi non ha mai fallito...