
Sei tu chi mi spingi..
questa maledetta voglia di averti,
è un’ossessione..
io mi strappo le pene d’addosso
e rimango nuda,
col cuore aperto e le trattenendo le lacrime..
i silenzi sono come i fuochi d’artifici,
come gli urli di un bambino mai nato..
come la tua assenza e la mia attesa..
inutili,
come allontanarmi sapendo che sono già lontana,
... il problema non è ciò che dico ma
quello che mi tengo.. il mio silenzio.
4 commenti:
Parole profonde che dimostrano una sensibilità impressionante cara Vane, credo che mi sia incantato il mio cuore e viene sempre da questa parte per leggere le tue splendide poesie.
Un bacione grosso il quale non ci sono misure che si posso quantificare
sono qui ancora, Tomaso
ciao ho aggiunto il tuo sito tra i miei link.... un saluto
molto bella questa!!!
^_________^
il non silenzio ha bisogno di un animo pronto a recepire, non a sfuggire
di.
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