giovedì 17 dicembre 2009

i prof i prof...............il limite di x è:


E allora arriva quel momento.. quell’istante in cui pensi a che fare, se uscire o meno.. fuori fa freddo e cancelli subito l’idea di prendere il giubbotto, dentro però ti aspetta il tormento di un’ora, quel uomo se ne sta lì seduto in fondo su una sedia gialla, è seduto a guardare una classe piena di ragazzi che sono addormentati alla prima ora di giovedì mattina.. lui incrocia le gambe e si mette gli occhiali.. apre il libro e sorride.. sorride perché ha già visto il numero.. quel maledetto numero e allora se la gode.. mette la mano sul mento e guarda in cielo, quel sorriso in faccia ci fa capire che siamo fottuti o almeno uno lo è.. si gira verso di noi.. ci guarda, ci fissa e ferma lo sguardo davanti ad una mia compagna dei capelli biondi, lei fa finta di prendere il diario mentre noi preghiamo a tutti gli santi in una sola volta.. siamo lì a guardare la bocca del prof.. mentre lui sulle labbra ha già il nome.. lo sa.. è il numero che uscito prima, ma, è il silenzio che ci prende l’ansia.. i nostri sguardi sono verso il prof e la mia compagnia.. quando penso che sia tutto finito, che è lei la scelta e prendo il foglio per mettere la data d’oggi.. quando penso che ormai il mostro abbia la sua presa in bocca e dovrà cominciare a mangiarla davanti a noi.. lo sguardo cambia il verso.. mi guarda.. e io resto fissa nei suoi occhi e penso: cazzo non oggi.. invece egli sorride ancora una volta.. si toglie gli occhiali e dice: Gonzales prego!.. e diamo inizio alla battaglia.. io un povero soldato cerco le armi mentre le dinamite mi esplodono in faccia..

9 commenti:

Apprendista Nocchiero ha detto...

L'instinto dello studente è sempre quello di cercare di sintonizzarsi sui pensieri del prof, per cercare di capire chi interrogherà: è un errore fatale.

Non appena il prof in questione sente l'interferenza esterna, ne cerca la fonte. Appena trova la fonte, si concentra su quella.

Dopo molti anni di errori, ho capito quello che è il metodo giusto per affrontare queste situazioni.
Il prof interroga e tu NON sei preparata? Estraneati.
Fingi di non esistere. Manda il tuo pensiero al mare ai monti.. dove vuoi, ma non pensare ad un'interrogazione.

Sono minimi segnali che le nostre menti recepiscono senza accorgersene.

Vane ha detto...

mm ma ero uscita davvero io.. mi ha fatto vedere pure la pag dove aveva il dito.. era il mio.. il maledetto 10..

nouvelles couleurs - vienna atelier ha detto...

vane pensa che io sono 20 anni circa che non vado püiú a scuola e faccio ancora adesso incubi tipo oddio se mi interroga?
incredibile come questa cosa é rimasta dentro

mi é piaciuto molto quello che descritto e mi é venuta in mente una ocsa che non c'éntra nulla ma te la dico, quando ho incominciato a vedere quell'uomo seduto davanti alla classe come un amico oramai ero giá grande...
un bacione

Anonimo ha detto...

i prof sono cani da fiuto

Tomaso ha detto...

Sai cara Vane io credo che non hai troppa fiducia di chi ti sta di fronte.
Queste tue spesso affermazioni mi dicono che dovreste pensare sempre che quello di fronte sia un tuo amico.
Già io non posso capire non sono mai stato uno studente...
Un caro saluto.
Tomaso

Apprendista Nocchiero ha detto...

Beh... se apre la pagina di un libro, bisogna ricordare che ogni libro ha 2 pagine XD

Vane ha detto...

già.. mi sono ricordata di quello dopo aver fatto 5 esercizi..

mimì ha detto...

Meraviglioso... Le stesse emozioni che ogni studente prova ogni qualvolta che sa... Che la giornata inizia proprio con un'interrogazione.... E che proprio in quel giorno il Destino ha voluto che fosse lui/lei il prescelto ad esporre le precedenti lezioni.....

Che tremenda sensazione.... Povero soldato, solo a combattere, senza elmetto ne fucile.. Nudo...

Vane ha detto...

al posto del fucile vevo il pennarello, mica male!! (ma non era un'interrogazione XD.. )