
E tu che non capisci,
sei come un muro di giaccio
che non riesco a far sciogliere..
e io ci provo alle tue spalle,
scrivo una riga quando ti volti
e scappo fuori con un libro in mano,
lo so, forse ti piacerebbe capire
se io parlassi di più,
ma non posso, non ho il valore…
e allora aspetto il silenzio,
un luogo senza testimoni dove
le ombre che scendono del cielo
si fanno avanti e
io posso far diventare un istante
in un’eternità attraverso un foglio…
sei come un muro di giaccio
che non riesco a far sciogliere..
e io ci provo alle tue spalle,
scrivo una riga quando ti volti
e scappo fuori con un libro in mano,
lo so, forse ti piacerebbe capire
se io parlassi di più,
ma non posso, non ho il valore…
e allora aspetto il silenzio,
un luogo senza testimoni dove
le ombre che scendono del cielo
si fanno avanti e
io posso far diventare un istante
in un’eternità attraverso un foglio…
1 commento:
ti ringrazio per essere passata..e per avermi fatto scoprire il tuo spazio..
"sei come un muro di giaccio"..forse è meglio che sia di ghiaccio :)
ascoltare il silenzio può essere meraviglioso, ma non bisogna abusarne, altrimenti si cade in uno stato di "amarezza e tristezza"
a presto
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