venerdì 19 febbraio 2010

ho un sorriso da bastarda


una maschera messa bene.. la maschera ci libera.. ci rende liberi.. le nostre piccole cose rimangono chiusi in una cassetta come quella della posta, ne avete presente?.. ciò che siamo lo concediamo a poche persone.. a quelli eletti o meglio a chi lo può intuire da solo.. tu scrivi due righe e la vita si sbianchisce davanti a tutti.. ma chi sa cosa ti succede senza nemmeno chiedertelo vince il premio.. sembra facile.. se non ti chiudessi così tanto.. a volte!



(mejor me quedo con las manos cruzadas!)

giovedì 18 febbraio 2010

e tuttavia non dimentico..


Non riesco a ricordare niente, nemmeno la notte dimenticata, né la menzogna che ha aperto la giornata. Non mi ricordo l’amaro sulle labbra di alcol, o l'abbraccio che non ci siamo mai dati. Né mi ricordo di aprire la porta al cielo, nemmeno in piedi con grida e sabbia.spero conoscere qualcuno che possa aprire la porta della Salute, e uscire, ognuno dalla sua parte ... Non mi ricordo il nome, solo un colpo gigante che chiamano lo sai. Solo morendo di ansia e di abuso di sostanze. So solo che era morto. Ancora non riesco a ricordare il silenzio, o il rumore, anche perché non è morto del tutto.. era un sogno e se fosse il mio problema?, o il silenzio o il mio oblio. Solo il mio dolore. Solo di notte. E nulla più..

mi ero innamorata..


tento di immaginare il tuo sguardo.. la faccia che fai quando mi leggi.. le volte che fai finta di non leggere queste parole.. o quando ci passi accanto e le sfiori con il tuo odore.. le tue mani vorrebbero scrivere le stesse cose ma di un'altra parte.. non puoi.. due estranei.. il mio fantasma scrive di notte.. un sorriso ancora perché so che ti fa sorridere questa storia.. ridi.. ma non perderti in questo labirinto.. l'uscita questa volta non te la dico io..

da non credere


ti aggrappi ad un'anima che sta per morire.. ti aggrappi alla vita perché vorresti darle un senso.. non lo trovi ma ci provi lo stesso.. mastichi una cicca e fumi una sigaretta.. la lasci a metà ed entri.. in camera c'è lei.. lei che cerca nei suoi vestiti una tua lettere.. lei che è disperata.. lei che vorrebbe fuggire.. alla fine non entri.. ti fumi un'altra sigaretta e decidi di uscire via della sua vita.. dove le caramelle non sono tutti alla fragola..

mercoledì 17 febbraio 2010

dime come // è..


cammino per le strade blu.. muoio nel voler amarti.. a volte vorrei perdermi in un vento crudele.. ma tutto è in vano.. questo amore è oggi a pezzi del mio cuore.. che perde sangue nel mistero dell'amore.. un sentimento che si porta dentro.. non provarci nemmeno a distruggerlo.. i tuoi baci sono come las telas de arañas.. si dei ragni..

i fiumi maledetti..

avrei voluto alzarmi e uscire fuori della classe..
volevo dire che non avevo capito, non la domanda..
non avevo capito nulla.. le parole sembravano
strane e del tutto sconosciute..
una situazione imbarazzate..
un'altra volta mi sono sentita diversa..
di tutti voi.. forse una parola in spagnolo
avrebbe aiutato.. ma non ci sono state.. purtroppo..

non penso di essere migliore.. sono solo diversa..


voi umani siete tutti uguali.. basta solo indirizzarvi.. una puttana, un goccio di vino e ve ne andate tutti all'inferno con un grosso sorriso stampato in faccia.. la vostra natura è debole.. sciampate al primo desiderio.. e vi lasciate trascinare per le vostre passioni.. un po' di sesso, un po' di soldi e via.. siamo alla discesa verso giù.. dove gli angeli non ci saranno di sicuro.. e dove c'è disperazione e tanti ma tanti urli.. disse il demone prima di essere bruciato..

cadi ancora.. ormai che senso ha

e ti lasci ancora trascinare dal desiderio..
dalla quella mano che ti spinge
verso l'abisso del piacere..
ti eccita il fatto di mescolarti con loro..
apprezzi lo sforzo e ti lasci cadere
dentro ai punti.. virgole e parentesi..
ti ci metti dentro dentro ad ogni parola..
che ogni vocale la fai tua e
la violenti finché non tiri fuori ciò che speravi..