venerdì 30 ottobre 2009

perché?.. perché cosa?


Ci vuole sempre un perché per tutto..

perché questo o perché l’altro..

ma a volte è più bello l’attesa

dello sconosciuto..

di quel qualcosa che si scopre dopo..

pian piano..

a questa età si vuole sapere

sempre tutto subito..

adesso..

ma io..

forse un po' più paziente ( a volte)

me ne sto qui..

senza sapere il vero perché..

ma perché "il perché" non importa in realtà..

l’unico che importa è

che fuori c'è

un bel cielo nero

con le stelle nascoste e

la nebbia che mi serve

di tenda e d’ispirazione..

gli urli di mio padre e

la pubblicità della wind in tv..

il resto non conta..

giovedì 29 ottobre 2009

voglio che il ricordo si perda.. ma non voglio dimenticarlo

Non si sa mai cosa sia la cosa giusta da fare..
parlarci o meno.. non vederci più..
cazzo e se io prendessi la macchina
e andassi via?????????..
via dal tutto però..
lontana di ogni sentimento..
non so è strano,
piangere?
Macché non c’è bisogno questa volta..
c’è bisogno di qualcos’altro.. cosa?
Non lo so..
dai finiamo queste righe
e togliamoci questa pelle
perché
mi serve un’altra..

lunedì 26 ottobre 2009

ammazziamo la tristezza..

Oggi piove..
la pioggia non durerà
per sempre però..
c’è sempre una luce..
nascosta sotto al pianto
di un’anima vuota..
adesso bevo una coppa di vino
e penserò che non l’ho mai conosciuto..
alzo la coppa..
e perché no darci alla fuga?
Sì, dai andiamo via..
spacchiamo il mondo..
queste lettere non hanno senso..
e nemmeno una continuazione..
il rumore è troppo alto e
non mi rendo conto che fuori il sole è uscito..
per me ora qui dentro c’è solo pioggia..

domenica 11 ottobre 2009

La scrittura è un luogo maledettamente bello..

Io lo so, non so però come funziona, le parole aspettano essere prese.. come i numeri nella ruota della fortuna, li prendi a caso e li tiri fuori su una pagina bianca sporca di ansia.. io scrivo dal fondo della mia propria esistenza, dove nascono le ansie, l’infinita essenza.. ci sono cose vostre che io non capisco e le mie? ancora meno.

lunedì 5 ottobre 2009

noi.. e il silenzio delle nostre voci.

Avevi voglia di baciarmi,
ma l’atmosfera e quell’aria portavano
dubbi e allora tutto si è ridotto
ad un semplice abbraccio..
semplice ma forte abbraccio..
i miei capelli ballano col vento
e la tua sigaretta cadeva giusto
al filo del marciapiedi..
io lì.. tu pure..
la musica dentro
e noi..
noi
non volevamo ballare..

martedì 15 settembre 2009

la strada è la stessa.. ma ora sembra più lunga

La macchina si ferma di fronte ad un cancello della scuola..
lei scende e dimentica il cellulare dentro..
torna, riapre la porta e si sente un urlo dietro..
è una ragazza con dei capelli corti,
vestita di nero e con lo zaino di colore verde..
tutto torna come prima..
lei sale le scale, guarda,
respira e tratta di capire bene dove sia..
e capisce che non troverà te in giro,
lo capisce dalla faccia di una prof
quando chiede per te..
lei sorride comunque,
esce ancora e si trova un cane che puzza a miseria…
.. fuori inizia a piovere..

mercoledì 9 settembre 2009

a volte non voglio.. ma io devo.. devoooooooo

Giuro che devo farlo, perché?
Forse solo per me..
per me..
se potessi scrivere con il mio sangue e
spruzzare gocce di parole su un foglio
bianco lo farei..
senza che importi morire nell'itento...
si.. a volte penso,
anzi,
penso sempre che se non scrivessi non ce la farei..
ho sentito dire che è una stupidata,
che nessuno dipende mai di qualcosa..
ma io dipendo di questo..
non so se la scrittura dipenda anche di me..
ma io devo scrivere..
e tu..
tu..
mah..
tu non puoi capire..

in attesa..


una mosca se posi sulla mia mano, camminava, esplorava.. la mia mano era come un campo di battaglia, dove i soldati combattono.. la mosca tratta di andare un po’ più su.. ma io tremo e la spavento.. lei vola via e si posa all’angolo di un quadro.. un quadro dove le persone muoiono di freddo come i soldati morivano nel combattere sulla mia mano..